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lunedì
mar242014

Vinitaly 2014: vuoi assaggiare i Vini del Benessere?

Cari tutti
vi aspettiamo a Vinitaly per il primo assaggio della gamma 2013

FREEWINE
Vinitaly 2014 - Fiera di Verona 6-9 aprile
Stand 2A - Centro Servizi Castelvecchio
(la galleria tra i padiglioni Trentino e Sicilia)

Scarica l'invito qui oppure clicca sull'immagine sotto
per il biglietto di ingresso: www.vinitaly.it

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A Vinitaly cerca il bollino Freewine, cerca il Vino del Benessere!


venerdì
mar142014

La solforosa non la ritroviamo solo nel vino ma questo non ci deve tranquillizzare 

Negli ultimi anni c’è una forte discussione sull’impiego dell’anidride solforosa e dei suoi derivati in campo alimentare. Le ultime normative hanno portato ad un incremento delle dosi massime consentite.
Tuttavia anche se l’organismo è in grado di metabolizzare ed eliminare le sostanze chimiche bisogna precisare che se si eccede nelle dosi il nostro sistema detossificante potrebbe non essere più capace di smaltirle.

I solfiti vengono metabolizzati nel fegato principalmente attraverso l’enzima solfito-ossidasi, che in alcune persone si ritrova nella forma mutata e quindi non in grado di agire sulla solforosa per eliminarla. Uno studio già di qualche anno, condotto su ratti normali e ratti senza la solfito-ossidasi, metteva in evidenza che gli animali privi di enzima accumulavano nei polmoni e nel tratto respiratorio molta più anidride solforosa e presentavano notevoli danni a livello delle cellule (Toxicol Environ Health.1987;21(1-2):141-62). Un altro articolo appena pubblicato evidenzia come in individui mancanti della solfito ossidasi si hanno danni a livello neuronale e gli autori ipotizzano che ciò potrebbe essere dovuto ad un accumulo di solfiti che non vengono biotrasformati e smaltiti dall’organismo (Can J Neurol Sci. 2014 Jan;41(1):42-8).

Pur essendo importante per la sua azione antibatterica ed antiossidante bisogna comunque precisare che la solforosa ed i suoi derivati hanno effetti tossici sul nostro organismo che potrebbero accentuarsi maggiormente nelle persone che sono carenti di solfito-ossidasi.

Il fatto che esista una legislazione che ne permetta l’uso non ci deve del tutto tranquillizzare e dobbiamo pensare di consumare alimenti che non eccedano in anidride solforosa.

Le nuove tecniche agroalimentari e le nuove scienze dell’alimentazione (nutraceutica) ci possono aiutare a ridurre il consumo degli additivi e conservanti alimentari inclusa la solforosa.

Molti sono gli sforzi che si stanno facendo soprattutto nel campo dei vini per ridurre la solforosa e dobbiamo apprezzare queste scelte.

Sorprendono quindi le prese di posizione che stanno ultimamente circolando dove viene detto che dato che la solforosa è presente in diversi alimenti non dobbiamo preoccuparci di quella presente nel vino (vedi articolo apparso sul blog Wine Folly). Troppi infatti sono i dati scientifici che mostrano gli aspetti negativi sulla nostra salute da parte di questa molecola, ingerita con alimenti e vino spesso combinati insieme.

lunedì
gen132014

Degustazione con l'ONAV di Avellino

La prossima degustazione di Freewine sarà ad Avellino organizzata dalla sezione locale dall'ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

Lunedì 20 gennaio 2014
ore 20.00 c/o Ristorante Quo Vadis
Piazza Umberto I, 12
Atripalda Avellino


Presenti etichette di vino Freewine provenienti da diverse regioni italiane.
Al termine sarà servito un buffet, per info e prenotazioni chiamare:
ONAV Giuseppe 3351205526

L'invito è aperto a tutti (anche non soci ONAV)

Scarica l'invito

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mercoledì
gen082014

VigneVini: liberare oggi il vino dai solfiti sembra essere diventata una priorità

Segnaliamo l'articolo pubblicato su VigneVini, mensile de Il Sole24 ORE, dal titolo "Le allettanti promesse del vino bio senza solfiti" (Novembre 2013)

L'articolo cita i risultati di uno studio condotto in Sicilia su un campione di 200 consumatori bio per capire il comportamento nei confronti del contenuto di solfiti nei vini, dalle variabili in gioco nelle scelte di acquisto di un prodotto fino alla disponibilità a pagare un premium price per un vino senza solfiti aggiunti.

Riprendendo il testo (qui la versione integrale) risulta che:

"un intervistato su cinque preferisca il vino biologico ad uno convenzionale per il minor contenuto di solfiti"

"per il consumatore siciliano la qualità di un vino sia legata, quasi nella medesima misura, al basso contenuto di solfiti (attributo che viene associato alla genuinità e alla salubrità del prodotto) ed all'insieme delle caratteristiche sensoriali del prodotto, utili indicazioni alle imprese vinicole in termini di strategie produttive"

"il bisogno di salubrità registra il più alto numero di preferenze da parte del campione esaminato, che rivela al contempo una particolare attenzione verso il basso contenuto di solfiti ed un grado di consapevolezza nei confronti della tutela dell'ambiente" (vedi grafico a destra)

"più del 61% (degli intervistati) sarebbe disposto a pagare un premium price....un premio maggiorato del 20% sul prezzo finale del vino biologico purché privo di solfiti" (vedi tabella in basso)

"liberare il vino dai solfiti sembra essere diventata una priorità non solo per molti viticoltori biologici ma anche per numerosi consumatori le cui tendenze e comportamenti sono oggetto di continua osservazione da parte del mondo accademico oltre che dell'industria vinicola italiana"

Tra le cantine aderenti a Freewine vi sono anche produttori biologici e nei loro vini risulta un contenuto di solfiti estremamente ridotto fino a sfiorare lo zero: Fratelli Pisoni (TN), Castello di Arcano (UD), Bacco e Arianna (PD), La Traiana (AR) ed altri.

Scarica qui l'articolo completo

giovedì
dic122013

Chenin Blanc Freewine in Sud Africa 

Vi parliamo della prima produzione di vini low-sulfite in Sud Africa dell'enologo e amico Neil Patterson (nella foto).

Il suo vino Freewine è uno Chenin Blanc 2012 prodotto a Franschhoek di Stellenbosch nella zona del Capo Occidentale - Sud Africa. Il contenuto in solfiti è davvero molto basso, pari a 3 mg/l.

In attesa di altre notizie intanto proponiamo un articolo pubblicato sul blog Winewriter (in basso un'anteprima) che esplora i motivi che hanno spinto Patterson a produrre vini con ridotto contenuto di conservanti aderendo così a Freewine (testo in inglese). Enjoy!

lunedì
ott142013

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Qui sotto un amico con le "borracce" dei vini bianchi Freewine di Villa Medici

 

venerdì
ott112013

Le buone combinazioni alimentari 

Una corretta e sana alimentazione è fondamentale per una buona qualità di vita. La salute, infatti, si conquista e si conserva soprattutto a tavola, imparando sin da bambini le regole del mangiare sano.

Per mantenersi in salute ed in forma necessita un’attività fisica giornaliera ed un’alimentazione adeguata dal punto di vista nutrizionale sia sul piano qualitativo che quantitativo. Bisogna prestare attenzione ai nutrienti nei singoli alimenti o pietanze ed assicurarsi che le calorie assunte siano il più possibile proporzionate al dispendio energetico. Negli ultimi anni si sta cercando di capire quali combinazioni alimentari possono portare ad un’alimentazione più sana ed equilibrata.

Di seguito si elencano alcune regole fondamentali per favorire i processi digestivi: ad esempio evitare di associare tipi diversi di proteine (latte e carne, uova e formaggio, pesce e legumi);
non bisognerebbe abbinare i carboidrati con la carne; evitare di abbinare tipi diversi di carboidrati (semplici e complessi come zucchero e pasta o uva e pane, banana e pane).

Leggi qui tutto l'articolo in versione stampabile

A cura di:

Dott. Vincenzo Longo
Responsabile dell'UOS di Biologia e Biotecnologia Agraria
CNR di Pisa
mail: v.longo@ibba.cnr.it

 

 

 

 

lunedì
ott072013

Degustazione con l'ONAV di Sondrio

La prossima degustazione di Freewine sarà a Sondrio organizzata dall'ONAV - Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino. Presenti etichette di vino Freewine provenienti da diverse regioni italiane

Clicca sull'invito per ulteriori informazioni

Assaggia e dacci il tuo commento
venerdì 25 ottobre 2013 alle ore 20.30 presso il B&B Contrada Beltramelli
a Villa di Tirano Sondrio


Al termine sarà servito un buffet

L'invito è aperto a tutti (anche non soci ONAV) con iscrizione obbligatoria qui

Scarica l'invito

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venerdì
set132013

Aderire a Freewine: bassi solfiti e vini di qualità

Freewine è il nuovo modo di vedere il vino come un alimento salubre, il più possibile privo di allergeni, in grado di esaltare i sapori e la terra di origine del vitigno.

Finora più di una trentina di aziende italiane hanno aderito per la fase produttiva, dalla raccolta dell’uva in cantina fino all’imbottigliamento seguendo la via scientifica e tecnologica di Freewine con protocolli personalizzati a seconda della tipologia di uva e dello stile di produzione. 

Il vino ottenuto è un prodotto di qualità e serbevole nel tempo, coerente con il territorio di origine e il vitigno da cui deriva poiché si tolgono alcune “maschere organolettiche” che potrebbero limitarne l’espressione.

Freewine® è oggi anche un gruppo di aziende italiane con ampia gamma di tipologie di vino ad esempio Franciacorta, Lugana, Valdobbiadene, Pinot grigio, Muller Thurgau, Barbera, Merlot sia in produzione convenzionale sia biologica. A partire dalla vendemmia 2013 anche alcune cantine estere sono entrate nel gruppo.

Salubrità, qualità, attenzione al consumatore.

Dal lato mercato, il Rapporto del Sole24Ore Vino futuri possibili 2013 indica il trend attuale: i consumatori chiedono al “vino di domani”: 58% naturalità, 31% sicurezza, 28% riconoscibilità dell’uva (sotto un estratto del Rapporto a pag. 17).


Vini ad alta concentrazione di salubrità: enjoy Freewine!
Scrivici qui

giovedì
ago292013

Tempo di vendemmia!

La produzione 2013 che si otterrà dalla vendemmia appena iniziata fa ipotizzare una produzione di circa 42 milioni di ettolitri, in aumento di circa il 3% rispetto al 2012.

Si prevede una buona qualità dei vini italiani. La produzione di vini bianchi quest’anno dovrebbe superare leggermente quella dei rossi


Con la premesse di un’ottima annata è iniziata la vendemmia in Italia con una produzione prevista attorno ai 42 milioni di ettolitri, in aumento di circa il 3% rispetto allo scorso anno, quando era iniziata quasi due settimane prima, anche se saranno decisive le prossime settimane. È quanto emerge dalle stime preliminari in occasione del distacco dei primi grappoli di uva del 2013 in Oltrepò Pavese e Franciacorta (BS) dove si raccolgono le uve bianche destinate alla produzioni di spumanti che tradizionalmente sanciscono l’avvio delle vendemmia in Italia (anche se in realtà in sud Italia è già iniziata da settimane). Si inizia con le uve Pinot e Chardonnay in un percorso che proseguirà a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si concluderà quest’anno addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nebbiolo.

In realtà, dopo anni, per i tempi di vendemmia si è tornati alla normalità per effetto dell’andamento climatico con temperature estive, non eccessivamente bollenti e con escursioni termiche, che hanno favorito un’ottima maturazione delle uve.

Molto dipenderà dalle prossime settimane in cui si inizierà a raccogliere tutte le altre uve, ma se non ci saranno sconvolgimenti si prevede una buona qualità con la produzione che sarà destinata per oltre il 40% ai 331 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 59 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% a vini da tavola. La produzione di vini bianchi quest’anno dovrebbe superare leggermente quella dei rossi.

Con l’inizio della vendemmia in Italia si attiva un motore economico che genera oltre 9 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che da occupazione a 1,2 milioni di persone. La vendemmia 2013 coinvolgerà 650mila ettari di vigne e oltre 250mila aziende vitivinicole.

La ricaduta occupazionale riguarda in realtà sia per le persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio. Secondo una ricerca di Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben 18 settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie, ecc.

L’Italia con la vendemmia 2013 diventa il secondo produttore mondiale di vino dopo la Francia in cui la produzione è stimata pari a 46 milioni di ettolitri in aumento del’11% rispetto allo scorso anno. Al terzo posto tra i Paesi produttori si classifica la Spagna seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina che è in forte crescita anche nei consumi. Sta infatti profondamente cambiando la geografia del vino nel mondo con i consumi degli italiani che sono scesi nel 2012 al minimo storico dall’Unità d’Italia ad appena 22,6 milioni di ettolitri, rispetto ai 29 milioni di ettolitri bevuti negli Stati Uniti e ai 30,3 milioni di ettolitri della Francia che detiene il primato mondiale mentre in Cina sono stati versati ben 18 milioni di ettolitri.

Oltre la metà del fatturato che sarà realizzato dal vino della vendemmia 2013 sarà ottenuto dalle vendite realizzate sul mercato estero.